Cantalamappa di Wu Ming – la recensione –

Che ci fanno delle sedie da cinema in mezzo al deserto? Lo scoprirete leggendo i racconti di Guido e Adele i protagonisti dell’ultimo libro dei Wu Ming intitolato Cantalamappa

Non è un romanzo storico ma una raccolta di racconti destinata ai bambini e ai ragazzi dagli 8 a 14 anni ma che stringe l’occhio (anche tutti e due) sia ai più piccoli che ai più grandi. Un libro per tutti insomma e se siete a corto di fantasia vi verrà in aiuto Paolo Domeniconi che con le sue splendide illustrazioni vi aiuterà a visualizzare meglio i luoghi fantastici narrati in questo libro. L’ho letto da solo, l’ho letto con mio figlio. Lo leggerò ancora, perché si sa, delle cose belle non ci si stufa mai.
Oggi avevo voglia di parlarvene e per questo ho scritto la recensione che potete leggere qui sotto. In coda alla recensione troverete anche una galleria fotografica con alcuni dei luoghi narrati nel libro.

A volte il miglior cinema è la tua immaginazione

È l’ultimo libro dei Wu Ming ma, in libreria, non cercatelo fra i romanzi storici magari vicino all’Armata dei sonnambuli, Q, 54, Manituana e Altai. Cantalamappa fa parte della collana ElectaKids della Mondadori e lo trovate nello spazio dedicato alla letteratura per l’infanzia, fascia d’età 8-13 o giù di lì. Ma come mai il collettivo bolognese si è messo a scrivere libri per ragazzi, vi chiederete. Il tutto nasce da dei laboratori per bambini tenuti da Wu Ming 2 per scuole e biblioteche e dall’esperienza personale, come genitori, di alcuni membri del collettivo che proseguivano il lavoro di cantastorie anche a casa avendo a disposizione uno dei pubblici più stimolanti che si possano desiderare; i propri figli. E il concetto di cantastorie lo troviamo, fin dal titolo, unito a quel fantastico mondo che sono le mappe che, da sempre, attraggono e stimolano la fantasia dei più piccoli. Cantalamappa è quindi un atlante bizzarro di luoghi e storie curiose, come recita il sottotitolo, ma anche un libro per sovversive e sovversivi dagli 8 ai 108 anni, come è stato spesso definito dagli autori. Quindi non aspettatevi il classico libro illustrato per bambini dove il protagonista è un animale umanizzato o un bambino o al limite un adulto con superpoteri. I protagonisti di Cantalamappa sono, caso più unico che raro , due anziani. Ma non una coppia di vecchietti che raccontano fiabe ai propri nipoti, rammendano la calza al caldo del fuoco di un camino. Guido e Adele sono due forever young rispettivamente classe 1945 e 1947, portano ancora i capelli lunghi, raccolti in trecce rese grigie dal tempo e vestono ancora un po’ da hippie. Vanno in giro con un’autopesce, una sorta di Citroen DS a squame colorate con al guinzaglio un capibara, un grosso ed affettuoso roditore. Due tipi strani insomma che viaggiano in continuazione e lo fanno da anni. Si tengono alla larga dalle mete turistiche ma vanno in giro per il mondo a trovare luoghi e storie curiose e il ricordo di queste avventure viene conservato in un libro grosso come due forme di parmigiano; il librone dei viaggi.
Ed è proprio questa la splendida immagine della copertina, Guido e Adele che trasportano con cura il loro libro. Il valore aggiunto di Cantalamappa sono proprio le fantastiche illustrazioni di Paolo Domeniconi che accompagnano tutte le 15 storie del libro. Con una tavola coloratissima a due pagine, posizionata a metà racconto, Domeniconi aiuta il piccolo lettore a visualizzare i protagonisti e i luoghi della storia inserendo mappe, ritagli di giornali, fotografie, pensieri e tutto quello che i due protagonisti hanno raccolto a testimonianza del loro viaggio. Altro valore aggiunto di questo fantastico libro sono naturalmente le storie che gli autori hanno deciso di raccontare ai propri lettori. Come la Pixar che fa film d’animazione per ragazzi, volendo però coinvolgere il pubblico adulto e qualche volta l’ago della bilancia pende più verso il mondo dei grandi, i Wu Ming in Cantalamappa ci propongono storie adulte scritte però con un linguaggio ed un stile fruibile anche dai più piccoli. La difficoltà sta nel trattare i ragazzi da lettori consapevoli e nello stesso tempo non annoiarli e poi cercare di trasmettere non una morale ma un messaggio che arrivi al cuore dei bambini. E i Wu Ming con questo libro hanno fatto pienamente centro perché lo stile con cui vengono narrate storie divertenti e storie brutte (perché anche quelle brutte talvolta vanno raccontate), non è mai stucchevole né didascalico e il risultato è un libro che ha diversi piani di lettura proprio a seconda dell’età del lettore ed è proprio vero che è destinato a tutti anche forse a chi ha meno di 8 anni. L’ho testato io con mio figlio, che ne ha quattro e mezzo, e alcune storie, non dico tutte, possono essere tranquillamente recepite anche da chi non ha iniziato nemmeno la scuola elementare. Ed è strano se si pensa che in questo libro sono anche trattati temi e storie di lavori passati dei Wu Ming (in particolare di Wu Ming 1) come quando si racconta la storia di Felice, Enzo e Giuàn narrata in Point Lenana o quando si parla di micronazioni dove non può non venire in mente il lavoro fatto sul fenomeno dell’indipendentismo trattato in Cent’anni a Nord Est. Ma trovano spazio anche tragedie come quella del Vajont o delle guerre fratricide dell’Europa dell’est. Temi che, a primo acchito, non sembrano proprio destinati a dei ragazzi così giovani ma che invece è necessario far conoscere a patto però che si usi, come fanno i Wu Ming, un approccio corretto e stimolante. Cantalamappa è inoltre un libro ecologista che insegna il rispetto per l’ambiente e fa capire che molte opere grandiose e maestose fatte dall’uomo lo danneggiano e uccidendo l’ambiente si uccide l’uomo stesso. E’ un libro che insegna che ribellarsi ai soprusi è un nobile gesto e chi lo compie verrà ricordato nel tempo è un libro che omaggia i classici del passato come L’isola del tesoro, forse il racconto dei 15 che mi è piaciuto di più, ma che nello stesso tempo (e racconto) ci introduce a dei concetti più moderni come la banca del tempo. Infine anche episodi curiosi e storie meno universali e meno importanti in Cantalamappa diventano occasione di riflessione. Ed è il caso del cinema nel deserto costruito da un ricco, quanto eccentrico francese, che suggerisce ai bambini l’importanza di usare la fantasia e l’immaginazione o il centro del mondo nell’Ohio che ci insegna a rispettare quello che è importante per gli altri.
Non vi stancherete di leggere e rileggere Cantalamappa con i vostri bambini e poi è un investimento a lungo termine quando fra qualche anno lo riprenderanno in mano ponendovi nuove domande e stimolandovi ancora in maniera diversa. E se non avete figli? Il mio consiglio è di comprarlo lo stesso e leggervelo a voce alta, a voi stessi, ricordandovi come eravate per non scordarlo mai.

Qui sotto potere vedere una galleria di foto con alcuni dei luoghi che vengono narrati in Cantalamappa. Nei titoli di coda del libro (i Wu Ming non li hanno fatti mancare nemmeno stavolta) trovate le coordinate geografiche per rintracciarli sulle mappe in rete. Buon divertimento! Cliccateci sopra per vederla ingrandita e aprire la galleria.

 

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