Ricorrenze, alpinismo, diserzione e un museo nuovo

Esattamente un anno fa, il 30 aprile 2014, Lipa andava in scena per la prima volta. Avevo voluto fortemente quella data, il 70° anniversario della strage, per la prima rappresentazione. Quello che mi aveva convinto maggiormente a completare ciò che avevo raccolto e scritto nel 2010 è stata proprio la ricorrenza e così nel giro di quattro mesi scarsi, da gennaio 2014, quando ho proposto il progetto ai Bachibaflax, fino a poco prima di andare in scena, ho dato una forma definitiva al testo dello spettacolo, che con qualche piccola variazione, è ancora quello che portiamo in giro ad un anno di distanza.

Quella sera, di un anno fa, alla Casa della Musica di Trieste, seduti in prima fila c’erano lo scrittore Wu Ming 1, MisterLoFi e Tuco di Alpinismo Molotov e lo storico e musicista Piero Purini. A un anno di distanza, nonostante l’attenzione sia spostata verso il 70° anniversario di quello che accade un anno dopo i fatti di Lipa, mi fa piacere che si parli ancora di questa semi sconosciuta pagina tragica della seconda guerra mondiale e mi fa ancor di più piacere che nascano nuovi spettacoli che mescolano musica e narrazione storica.

Alpinismo Molotov è formata da un gruppo di giapster (persone che seguono e contribuiscono al blog Giap del collettivo di scrittori Wu Ming) che fanno alpinismo forzando le maglie del tradizionale immaginario alpinistico e che vanno in montagna per recuperare storie che a piedi si vedono meglio. Una di queste storie (ed escursioni) ha toccato anche il paese di Lipa. Su Giap in marzo era comparso il primo resoconto della spedizione sull’Učka (Monte Maggiore) che poi aveva avuto come epilogo, per una parte del gruppo, proprio la visita al paese distrutto dalla follia nazifascista.

Oggi sul blog di Alpinismo Molotov (e segnalato anche su Giap) è stato pubblicato un resoconto ancora più dettagliato di quella spedizione. Ci potete trovare, fra le altre cose, anche un mio ricordo della visita che feci a Lipa nel 2010 quando decisi di scrivere qualcosa su quella strage.

 Il 23 aprile scorso Lipa è andata in scena a Muggia mentre nello stesso momento a Ronchi dei Legionari esordiva Rifiuto la guerra lo spettacolo storico-musicale di e con Piero Purini. Ovviamente non l’ho ancora visto e quindi non posso dirvi molto se non che non vedo l’ora di vederlo anch’io. Sono felice che Piero abbia scelto di raccontare la diserzione per narrare un’altra pagina, molto importante di storia, che si tende a trascurare. Per saperne di più potete leggere l‘intervista rilasciata da Piero a Bora.la. Non mancherò di segnalare le prossime rappresentazioni di Rifiuto la guerra anche dal mio sito.

A Lipa intanto si è inaugurato l’8 aprile scorso, grazie alla ristrutturazione dell’edificio dell’ex scuola elementare,  il nuovo museo dedicato al paese e soprattutto alla strage del 30 aprile. Sotto trovate un servizio TV di KanalR relativo all’inaugurazione.

Come ogni anno, in questo periodo, qualche nuova pagina web che parla dell’eccidio salta fuori. Ve ne segnalo due. La prima è di Global Voices, progetto no profit internazionale che riunisce blogger di tutto il mondo, la seconda è un’ulteriore testimonianza di Rodolfo Decleva su La Voce del Popolo, quotidiano italiano dell’Istria e del Quarnero. Questa volta Decleva sembra riconoscere in maniera più marcata, rispetto ad articoli precedenti, la responsabilità fascista nell’eccidio. Anche Global Voices parla delle respoinsabilità fasciste e cita il Tenente Aurelio Piesz (che è anche un personaggio del mio spettacolo) come uno dei responsabili della strage.

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