Lipa – 72° anniversario della strage –

Oggi, 30 aprile 2016 ricorre il 72° anniversario della strage di Lipa. Nel 1944, in questa triste giornata, trovarono la morte, per mano nazifascista, un gran numero di civili innocenti in un piccolo paese che oggi si trova in Croazia. E’ uno dei tanti tremendi episodi della seconda guerra mondiale che pochi conoscono e che, ora più che mai, è doveroso ricordare.

Nel 30 aprile 2010 sentì parlare di questa storia per la prima volta. Quattro anni più tardi, il giorno del 70° anniversario, si tenne la prima del mio spettacolo intitolato Lipa che è stato poi replicato più volte a Trieste e provincia, l’ultima un anno fa. In questi giorni avremmo dovuto fare una rappresentazione proprio nel paese martire poi purtroppo questa data, che avrebbe avuto un grande valore simbolico e non solo, è saltata e non per mia volontà. Oggi a Lipa, comunque, come ogni anno, si terrà la cerimonia di commemorazione (di cui qui a sinistra potete vedere la locandina) per mantenere sempre vivo il ricordo di quanto accaduto.

Questa storia me la continuo a portare dietro e anzi in questi anni mi ha stimolato ad essere curioso rispetto quel periodo storico e soprattutto mi ha fatto indagare su quello che successe nella primavera di 72 anni fa nelle zone del confine orientale, a Trieste e dintorni ed in Istria. Gli aggiornamenti di questo blog e anche gli eventi che organizzo, contaminando musica e teatro, si sono presi, in questi ultimi mesi, un lunga pausa proprio perché continuo a dedicare il mio (poco) tempo libero a queste storie di guerra.

Sto ultimando un romanzo, un romanzo storico o meglio ancora un romanzo storicamente coerente, ambientato in questi luoghi dove nell’aprile del 1944 si consumarono tre stragi nazifasciste, tre rappresaglie tremende che mandarono alla morte centinaia di innocenti civili. I 71 morti fucilati ad Opicina del 3 aprile, i 51 impiccati di Via Ghega e appunto i 269 abitanti di Lipa.

Il mio spettacolo mescola teatro civile, musica e storia ma ha una forte componente narrativa che combina finzione con realtà, personaggi realmente esistiti e personaggi che ho creato sulla base di quello ho raccolto nel tempo. Probabilmente a qualcuno questa scelta non è piaciuta e avrebbe preferito una rappresentazione più classica o forse una lezione di storia portata in scena. Non ho niente contro questa forma di teatro ma non era quello che avevo intenzione di fare e non l’ho fatto. Quando mi sono deciso di mettere su carta questo progetto, visto il materiale raccolto avrei potuto scrivere un saggio o anche un reportage narrativo ma sono rimasto dell’idea che la componente della finzione narrativa doveva continuare ad essere presente. Per questo motivo il romanzo che sto ultimando è una storia che, ancor di più di quanto abbia fatto nello spettacolo teatrale, si basa su una trama con personaggi che prenderanno vita solamente fra le pagine del libro e che sono frutto della mia fantasia. Sto prestato la massima attenzione affinché la mia storia e la Storia non si ostacolino ma anzi si compensino a vicenda. Spero di riuscirci. Sarete voi a dirmelo.

Qui sotto potete vedere una clip, montata oggi, del mio spettacolo. Ascoltando gli attori Katia Monaco e Luca Giustolisi potrete sapere di più su cosa accadde esattamente 72 anni fa in quel piccolo villaggio. Considerando che il testo dello spettacolo è stato scritto più di due anni fa c’è qualche piccola precisazione da fare. Grazie ai curatori del Centro commemorativo “Lipa ricorda ho saputo che il numero di bambini uccisi fu di 96 e non 121, come era sempre stato riportato fino a poco tempo fa e che furono sei le persone che, pur trovandosi all’interno del paese, riuscirono a salvarsi la vita; una donna con i suoi quattro figli e un anziano ferito e creduto morto.

In questa pagina del sito del museo di Lipa, da pochi giorni, è stata pubblicata la lista delle vittime.

Le riprese di questa clip sono state effettuate durante la replica del 27 febbraio 2015 presso il Teatro dei Fabbri a Trieste. Buona visione.

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