Futuro interiore di Maddalena Antonini – La recensione –

A Trieste, dove domina incontrastato, fra gli autori esordienti ed emergenti, il noir, il giallo e tutte le sue derivazioni, trovare qualcuno che scriva fantascienza è quantomai difficile. Che poi a farlo sia anche una donna, allora il caso diventa più unico che raro. Ed il caso, appunto, di Maddalena Antonini che esordisce con questa raccolta di racconti che lei stessa definisce di fantascienza sociale. Niente alieni, niente astronavi o viaggi interstellari ma i temi comuni degli undici racconti sono quelli che riguardano, come recita il sottotitolo, la Legge Commerciale. Una visione alquanto desolante del nostro futuro schiavi di un sistema dove l’uniche cose che contano sono quelle che siamo obbligati a comprare o a vedere in tv. Nelle visioni del nostro futuro giovani madri per partorire devono trovarsi uno sponsor, le ragazzine devono “salvare con nome” le emozioni, le madri di famiglia devono assicurare la sopravvivenza a marito e figli storditi dalla playstation. La TV diventa preziosa più dell’acqua e dell’aria e l’unica cosa che conta sapere è come se la passano i VIP. Oltre una chiara denuncia sociale la Antonini vuole dare un’impronta umoristica ai racconti soprattutto quelli brevi e brevissimi. Ma quelli che le riescono meglio sono invece quelli più lunghi dove affronta temi classici come il viaggio nel tempo e la ricerca delle proprie origini.
Futuro interiore è un libro leggero che in parte vi divertirà ed in parte vi farà pensare al declino della nostra società.

6 novembre 2013

 

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