El Cinciut n° 20

L’inserto settimanale satirico in dialetto triestino de Il Piccolo è giunto al numero 20

Il termine del dialetto triestino cinciut deriva dal carnico Cjalciut, un foletto maligno che ti pesa sullo stomaco mentre dormi e ti crea preoccupazioni. Nel dialetto giuliano diventa una sensazione, uno stato d’animo dai molteplici significati che ti porta ad avere reazioni inusuali. Lo possono causare l’insofferenza, l’estraniarsi dagli altri, la voglia irresistibile di fare qualcosa. Un termine che ognuno interpreta un po’ come gli pare, insomma. Ed per questo motivo che gli ideatori della pagina dedicata al buon umore, Marco Englaro e Diego Manna, hanno scelto questa bizzarra parola come titolo dell’inserto che esce, ormai da venti settimane, ogni lunedì su Il Piccolo. El Cinciut porta il peso di un’eredità molto importante quella de La Cittadella lo storico settimanale satirico che nacque nell’immediato dopoguerra e che dal 1951 e fino al 2001 fu ospitato ogni lunedì come inserto del quotidiano di Trieste e nato grazie a Mariano Faraguna e Lino Carpinteri, giornalisti e commediografi dialettali, che furono gli artefici di un appuntamento immancabile per ogni lettore de Il Piccolo per mezzo secolo.
El Cinciut ogni settimana propone vignette, articoli, raccontini, aneddoti, poesie, testi di canzoni tutte rigorosamente in triestino che ridicolizzano luoghi comuni, eventi e personaggi con un’attenzione particolare all’attualità. Gli autori sono tanti (alcuni di loro li potete vedere qui accanto nella foto di Francesco Bruni scattata quest’estate fuori dal Café San Marco durante la presentazione che anticipava il primo numero) e sono onorato di farne parte anche io. Talmente tanti che ne cito solo alcuni fra quelli che sono stati più attivi in questi primi venti numeri a partire dai promotori dell’iniziativa il vignettista Marco Englaro e l’editore e scrittore Diego Manna per continuare con i giornalisti Micol Brusaferro e Furio Baldassi, il musicista Maxino, l’attore e scrittore Gianfranco Pacco, il talento comico Davide Calabrese degli Oblivion, il gruppo di disegnatori e autori Vile&Vampi, il comico Dino Bronzi, la scrittrice Edda Vidiz, l’attore, regista e autore Massimo Sangermano e la band dei Sardoni Barcolani Vivi. Quello del numero 20 è il mio quarto contributo pubblicato sull’inserto e questa volta ho preso in giro l’insensato progetto dell’ovovia con un pezzo intitolato Trasporti (in)sostenibili. Lo potete leggere qui sotto mentre gli altri (e i futuri che verranno pubblicati) li potete leggere sulla pagina del mio sito dedicata a El Cinciut.

Pubblicato su El Cinciut numero 20 del 15 novembre 2021

Clicca qui per leggere tutti i miei contributi a El Cinciut

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