Primavera di sangue – Titoli di coda – 1° puntata

Primavera di sangue ha dei titoli di coda che non sono stati pubblicati nel libro ma che potere scaricare sulla pagina della scheda del romanzo sia in formato pdf che in formato ePub. In alternativa potete leggerli a puntate sul mio blog a partire da oggi che ricorre il 73° anniversario della strage di Lipa.

I titoli di coda sono una lunga postfazione del mio romanzo che aiutano a distinguere  i fatti e i personaggi storici da quelli frutto della finzione narrativa. Vi aiuteranno ad approfondire l’aspetto storico della vicenda e vi racconteranno, per alcuni personaggi,  il come è andata a finire.

Il mio libro più che un romanzo storico è un romanzo storicamente coerente. La vicenda che racconto intorno agli avvenimenti storici non è niente altro che una storia, una delle tante possibili. Per questo motivo i personaggi storici (che sono personaggi anche del mio romanzo) pensano, parlano e assumono delle caratteristiche che non sono necessariamente quelle reali. Entrando nel mio romanzo, anche loro, come quelli frutto della mia fantasia, sono diventati personaggi di un libro e come tali devono essere considerati. Ma è anche capitato che alcuni personaggi, non realmente esistiti, siano nati prendendo in considerazione degli avvenimenti che invece sono accaduti realmente. Primo fra tutti, uno dei protagonisti del romanzo: Martin Halder.

Martin Halder, il giovane fotografo tedesco, è un mio personaggio ma a Lipa, durante la strage, fra i tedeschi, ci fu sicuramente chi scattò delle fotografie. Queste fotografie furono poi fatte sviluppare nello studio di Silvestar Marož a Villa del Nevoso (Ilirska Bistrica, ora in Slovenia). La sorella del proprietario ne fece segretamente delle copie che divulgò alla fine della guerra. I duplicati furono esposti nella vetrina del negozio con la speranza che qualche passante riconoscesse il luogo della strage, cosa che accadde in tempi brevi.
Quegli scatti, o parte di essi (non è infatti escluso che esista un’ulteriore documentazione fotografica conservata in qualche archivio) oggi si possono vedere presso il Memorijalni centar Lipa pamti (Centro commemorativo Lipa ricorda) il piccolo museo, restaurato due anni fa, che si trova a Lipa. E proprio in una di quelle fotografie, che potete vedere qui in basso, si può notare un soldato tedesco che impugna non un’arma ma qualcosa che potrebbe essere un cannocchiale o più probabilmente una macchina fotografica. In quel caso i fotografi sarebbero stati addirittura due.

clicca sulla foto per ingrandirla

La foto dell’intestazione dell’articolo si riferisce al museo di Lipa e alla commemorazione che si terrà oggi. Per maggiori informazioni consultate il sito del Memorijalni centar Lipa pamti (Centro commemorativo Lipa ricorda).