Guerra & droga di Alessandro De Pascale – La recensione

Le espressioni guerra alla droga o anche guerra per la droga sono di uso comune. Molto meno si parla invece di guerra con la droga.

L’utilizzo di sostanze stupefacenti, durante i conflitti più cruenti che hanno sconvolto il mondo, nel corso di questo e dello scorso secolo, è il tema centrale dell’opera di Alessandro De Pascale. L’autore è un giornalista d’inchiesta, un filmaker e un reporter di guerra e gli avvenimenti che racconta in questo libro in parte li ha vissuti di persona. Guerra & droga è un’opera immensa per la quantità di dati e di fatti che racchiude in più di quattrocento pagine. E’ una sorta di enciclopedia del malsano rapporto che è sempre esistito fra un conflitto e il consumo, lo smercio, il traffico e la produzione di droga. Un volume sicuramente da riprendere in mano e da consultare più volte. De Pascale ci porta in giro per il mondo; naturalmente in Medio Oriente, in cui è stato inviato, in Indocina, in Europa, in Centro America, attraversando epoche diverse.
Fin dall’antichità i combattenti hanno abusato di alcool, oppio e piante psicotrope sia per superare la paura che per lenire i dolori delle ferite o per calmare i nervi dopo una battaglia ma dall’inizio del secolo scorso con la prima e soprattutto con la seconda guerra mondiale il consumo di sostante stupefacenti ha assunto proporzioni enormi condizionando probabilmente anche l’andamento dei conflitti. Le milioni di pillole di metanfetamina Pervitin ingoiate dai soldati del Terzo Reich ne sono un esempio lampante. Ne avevo già parlato nella recensione di Tossici di Norman Ohler e anche nel mio romanzo Primavera di sangue. Ma la guerra non è l’unica protagonista del saggio di De Pascale. Non poteva mancare un’analisi sul rapporto fra droga e mafia e fra droga e stato o meglio la droga di stato. Interessantissimo il capitolo in cui si parla della strategia dei servizi segreti occidentali di diffondere la droga fra i giovani per inibire la contestazione e indebolire i movimenti libertari degli anni ’70. In Italia si parlerà di operazione Blue Moon che insieme all’operazione Chaos, ai depistaggi e alla strategia della tensione caratterizzeranno un’epoca. Altrettanto importante è la parte del libro dedicata alla leggerezza con cui sono stati prescritti potenti psicofarmaci ai reduci americani dei conflitti in Afghanistan e in Iraq. Guerra & droga risulta inoltre utilissimo per ricordare le origini delle principali guerre del novecento e di quelle che infestano i nostri giorni perché l’autore fornisce sempre un quadro chiaro ed esaustivo in ogni capitolo trattato.

Il lavoro dietro quest’opera è stato enorme, il libro risulta in alcuni punti piuttosto impegnativo perché le nozioni che si apprendono sono talmente tante che può risultare difficile assimilarle tutte se non con un attento studio. Ma Guerra & droga può essere letto sia come un saggio per gli addetti ai lavori sia come un reportage tipico del giornalismo d’inchiesta dove De Pascale è sicuramente un maestro.

maggio 2019

Guerra & droga
Alessandro De Pascale
Castelvecchi 2017
Pag. 432

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