Carver and me

Giovedì 1 giugno sono stato ospite di Luisella Pacco a City legge trasmissione di Radio City Trieste. Una della domande è stata: perché ti piace tanto Carver?

Qui sotto potete ascoltare la mia risposta e anche la lettura di Luisella Pacco tratta dalla prefazione della raccolta: Da dove sto chiamando dove Raymond Carver dichiara tutto il suo amore per la forma racconto. Un passo che mi aveva particolarmente colpito e che nel 2009 avevo usato, per la prima frase, come esergo per la mia raccolta di racconti: Rockshort.

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e questo il passo di Carver letto da Luisella Pacco:

Se siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo l’ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio. Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore e la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima. La temperatura del corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare regolarmente, ci ricomporremo, non importa se scrittori o lettori, ci alzeremo e, “creature di sangue caldo e nervi”, come dice un personaggio di Cechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la vita. Sempre la vita.

 

 

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